Storia

Il borgo ha una storia antica, che è fatta risalire agli Etruschi che occupavano questa area di confine con gli umbri. È agli Etruschi che si deve quasi certamente l’avvio del processo di bonifica delle paludi residue del “Lago Tiberino” era un lago d’acqua salata, per molto tempo il più esteso, nell’Italia centrale esistente con certezza dal Pleistocene. Furono i Romani a proseguire il lento ma inesorabile processo di drenaggio delle acque a favore delle produzioni agricole. La presenza romana è, infatti, comprovata da numerosi ritrovamenti. Le invasioni barbariche furono causa del totale abbandono del territorio torgianese dopo la distruzione degli insediamenti di epoca romana; che videro il ripopolarsi del territorio solo con l’arrivo dei Longobardi prima e dei Bizantini dopo. A partire dal 1200 l’area conosce un nuova vitalità con la costruzione a cura di Perugia del baluardo del castrum Grifonis, l’attuale Brufa; la fortificazione del borgo di Torgiano e la costruzione a cura di Fra Bevignate del così denominato Ponte Nuovo, a valle della confluenza tra i fiumi Tevere e Chiascio. Seguirà la ricostrazione del castrum Torsciani nell’area dell’attuale pieve di San Bartolomeo, a partire dalle rovine dell’insediamento romano. Torgiano è legato alla storia di Perugia, quando più volte ha dato asilo ai fuoriusciti della città durante le lotte tra i nobiles, alleati con i populares, e il ceto magnatizio rappresentato dai raspanti.

Vicende storiche pongono l’incontro di Lucia “da Terzano” e Muzio Attendolo Jacopo detto “Lo Sforza” da Cotignola, in Torgiano, la cui unione nacque il primogenito Francesco, futuro Duca di Milano (1450). Le principali famiglie dell’aristocrazia perugina erano proprietarie dei terrieri siti in Torgiano, tra queste si ricordano: gli Ubaldi e i Baglioni a Torgiano, i Cinelli e i Penna Crispolti degli Arcipreti a Brufa e, a Rosciano, i Signorelli. Anche il clero era degnamente rappresentato tra i proprietari dei terreni torgianesi e in particolare dei Benedettini e dell’Ospedale perugino di Santa Maria della Misericordia. I secoli successivi furono segnati dalla peste (1478) dalla “Guerra del Sale” della vicina Perugia (1540), viene annessa al Cantone di Deruta (1797), sino all’Unità d’Italia che pose definitivamente Torgiano sotto la provincia di Perugia. In questo periodo si sviluppa nella campagna torgianese una borghesia, mercantile e agraria, che si impegna a modernizzare le campagne ne consegue un territorio naturalmente vocato alla viticoltura, alla olivicoltura, alla produzione cerealicola e ortofrutticola, richieste dai vicini mercati cittadini.

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