e-Commerce di prossimità, è un investimento valido ?

Una delle domandi più comuni che riceviamo è: eCommerce è un investimento valido per un negozio locale ? Istintivamente diremmo di si, ma non è così se non vengono esplicitate e comprese alcuni aspetti fondamentali, non sempre evidenti a tutti.

Il negozio di quartiere può vivere una nuova vita integrando alla vendita fisica la possibilità per i propri clienti di effettuare acquisti online, a patto che:

  • Vi sia la consapevolezza che la vendita online, non è un modo facile o semplice per vendere i propri prodotti, bensì è un altro modo per istaurare un rapporto Venditore – Cliente, e richiede impegno, dedizione, costanza, e tempo per dare i frutti sperati;
  • la vendita del prodotto non sia esclusivamente basata sul prezzo, dato che online ci sarà sempre chi potrà offrire un determinato prodotto o equivalente a un costo inferiore, sarà quindi importante puntare sulla qualità, il servizio, la serietà del venditore.
  • non esiste un sistema o piatta perfetta per tutti, alcuni potranno vendere eccezionalmente con Amazon mentre altri troveranno su eBay, Facebook, ecc. il servizio migliore per loro;
  • non è necessario avere per forza un sito web (es. www.ilmionegoziodigicattoli.it) o addirittura un sito di e-commerce autogestito, spesso piattaforme offrono soluzioni già calibrate per la realtà locale o uno specifico settore;
  • nessuno ha il monopolio delle buone idee, quindi è bene selezionare un buon professionista per la realizzazione della piattaforma o del piano di promozione della propria attività, ma i “GURU”, vanno lasciati in India in contemplazione ascetica.

I consumatori hanno sviluppato in questi mesi una propensione sempre maggiore a scegliere i prodotti da un catalogo online ed effettuare l’acquisto da un dispositivo elettronico, avvolte ordinano online e ritirano di persona. Ma non tutti i Clienti sono disposti a fare acquisti di beni di prima necessità sui grandi (Amazon, eCoop, ecc.) siti e-commerce multi prodotto, continuando a preferire il rapporto più amichevole e diretto del negozio di città (o di quartiere, borgo). Da qui le campagne pubblicitarie dei player per accaparrarsi i Clienti locali utilizzando la leva del “Made in Italy” o del “Hand Made”, cosa mutuata dai grandi Small Svedesi come Ikea.

Quindi, riepilogando quanto esposto la risposta più adatta è: “Si, può essere una opportunità per migliorare il tuo posizionamento nel mercato locale, ampliare la propria visibilità sul mercato nazionale, ma non è la panacea a tutti i mali del commercio”. Quindi sembrerebbe che dotarsi di un sito e-commerce che permetta ai Clienti della propria zona di acquistare con comodità i prodotti online ed averli a casa in giornata, oppure prenotarli online e ritirarli fisicamente in condizioni di piena sicurezza da contagio sia la soluzione.

Lo sarebbe, se all’interno della tua organizzazione avessi: Un venditore esperto in marketing online per la promozione dei sito sui motori di ricerca e un budget da dedicare alle sponsorizzazioni online praticamente illimitato; un servizio clienti in grado di gestire ogni problematica online e offline; un magazzino spedizioni o dei corrieri propri per consegnare gli ordinativi in giornata; un IT Manager per risolvere tutte le problematiche del sito e delle necessarie interazioni con corrieri, sistemi di pagamento, ecc.

Sembrerebbero problemi insormontabili per un esercizio commerciale, artigianale o un produttore locale, se non fosse che in Umbria queste problematiche sono state già brillantemente risolte da altri esercenti e produttori locali scagliando come soluzione di appoggiarsi ad un Marketplace. Ve ne sono per tutti i gusti, dal mastodontico Amazon al locale Shopping Umbria.

Quindi, si. Alla domanda “e-Commerce di prossimità, è un investimento valido ?”, possiamo dire di si, senza dubbi ne incertezza quando si decide di delegare il funzionamento tecnico e ci si concentra sulla creatività dell’offerta dei prodotti del propria impresa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Main Menu